Control Tower for Lisbon Harbour, Gonçalo Byrne, 2001
  Project type  
La torre, progettata da Gonçalo Byrne e finanziata da sovvenzioni dell'UE, è il primo edificio del Centro di Controllo Costiero Nazionale Portoghese che sarà il più moderno e tecnologicamente avanzato d'Europa.
Destinata al controllo di una vasta area marittima e fluviale, la nuova struttura architettonica è investita di una forte valenza simbolica, legata alla relazione concettuale tra terra e mare e alla ritualizzazione dell'ingresso alla città attraverso il fiume, che Byrne ha tradotto in una porta monumentale e rappresentativa.
La torre, di nove piani, è sostanzialmente divisa in tre parti, per funzioni e per materiali di rivestimento, che seguono un criterio di progressiva smaterializzazione dell'edificio.
Uno zoccolo in pietra bianca, alto un piano, funge da solido basamento e ospita la hall, la rimessa per le barche ed un centro esposizioni. Salendo verso la cima, la pelle dell'edificio cambia, per cinque piani, infatti, è rivestito di lastre di rame il cui diverso stato di ossidazione fa si che le pareti perpendicolari e quelle inclinate appaiano in un discreto e variegato gioco cromatico che va dal bruno antracite al verde chiaro. Gli ultimi tre piani della torre, destinati ad uffici, presentano delle pareti interamente vetrate e protette da un sistema di brise-soleil in rame appositamente studiato.
Per la sua funzione di centro di coordinamento e controllo del traffico marittimo del porto di Lisbona, la torre deve essere attiva ventiquattro ore su ventiquattro e visibile sia di giorno che di notte. Il progetto di Byrne inverte gli effetti che derivano dall'esposizione alla luce solare e alla luce artificiale notturna: di giorno lo zoccolo basamentale in pietra bianca è evidenziato dai raggi solari, mentre i piani superiori della torre appaiono scuri per l'ombra proiettata dai brise-soleil sulla superficie vetrata; di notte, l'illuminazione della galleria del parcheggio accentua la luminosità della pensilina orizzontale, mentre la luce che traspare dalle vetrate dei piani superiori diviene un importante segno paesaggistico visibile da tutta la costa.
All'interno l'edificio è organizzato intorno ad un nucleo centrale che ospita i collegamenti verticali e che funge da nodo di distribuzione per i diversi ambienti che, oltre alle tradizionali postazioni di controllo, comprendono degli ambienti per la simulazione delle operazioni di salvataggio, una sala conferenze e locali per seminari e per la formazione del personale.
La torre di Lisbona non è un semplice segnale luminoso per i naviganti ma un vero e proprio "faro attivo", che utilizza l'innovativo sistema VTS (Vessel Traffic Service): un'insieme di apparecchiature radar, "Vhf" e "Gps" che permettono un ottimo controllo del traffico marino e, nell'eventualità di casi critici, un coordinamento e comando centralizzato di tutte le misure d'intervento necessarie.
Sullo sfondo del profilo della città di Lisbona questo faro di nuova generazione accoglie i naviganti con l'eleganza un'architettura avulsa da espliciti riferimenti storici ma che traduce nella sua forma il valore rappresentativo del periodo in cui è stata progettata.
Il significato reale e visibile di un'epoca di transizione e di intense trasformazioni è stato impresso con l'ascensione obliqua del volume che, nel suo apparente disequilibrio, conferisce dinamicità a questo ennesimo gioiello architettonico di Lisbona.
Flores Zanchi








